Filo wire: quale materiale?
Daniela
La scelta del materiale di cui è costituito il filo che vogliamo lavorare dipende dall’effetto finale che si vuole ottenere e dal livello di esperienza che si ha in merito a questo tipo di tecnica.
I fili da wire si trovano in commercio in diversi formati (tonda , quadrata, piatta etc), materiali e diametri.
Il materiale di cui è fatto il filo è molto importante, sia in termini pratici che estetici.
– Il più utilizzato per la realizzazione di bijoux per via della sua resistenza e malleabilità è il filo di ottone (una lega formata da rame e zinco). Ottimo per chi è alle prime armi e facilmente reperibile in ferramenta e nei negozi di bricolage.
– Il filo di rame, riciclabile al 100%, risulta tra i più facili da lavorare perché molto morbido, ma il suo limite è che col tempo inevitabilmente tende a scurirsi per ossidazione, problema che può essere rallentato proteggendo l’oggetto con dei prodotti specifici, che vanno però rinnovati ogni tanto. In commercio si trovano anche prodotti liquidi che consentono una pulizia accurata per immersione. Il tipico colore del rame è rosso-arancio, ma essendo il più utilizzato in bigiotteria lo si può reperire anche in altri colori, ad esempio argentato o dorato (“silver/gold plated”). Il rame placcato se intaccato può scoprire il colore rossiccio del rame e con il tempo tende anch’esso a scurirsi.
- Il filo d’argento 925‰, costituito da una lega di argento “Sterling Silver” (92,5 % di argento minimo) e, comunemente, rame (che ha un effetto indurente su di esso). Questo tipo di filo è quello che utilizzato in gioielleria, per cui chiaramente è molto più costoso rispetto al rame, quindi sconsigliato a chi è alle prime armi!
- Quello d’acciaio è sicuramente tra i fili più duri in commercio, molto difficile da lavorare soprattutto se si utilizza uno spessore superiore ai 0,80mm. Molto duro si, ma anche più facile da spezzare se sottoposto a diverse torsioni poiché meno malleabile. Il suo grande vantaggio è quello di non essere soggetto a ossidazione, quindi il suo aspetto resta sicuramente inalterato nel tempo rispetto a tutti gli altri materiali. Il consiglio è, se decidete di utilizzarlo, di prendere un filo inferiore o uguale a 0,80 mm, poichè se lo si prende da 1mm si rischia di farsi male alle mani.
– Un altro tipo di filo che molti preferiscono usare per la sua duttilità è l’alluminio. E’ morbido, molto leggero e facilissimo da lavorare. Si presta benissimo a torsioni e piegature e molte artiste della bigiotteria lo prediligono a tutti gli altri fili. Unica pecca (trascurabile): l’effetto “plastica”.
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